Nuova Uscita
L'atteso seguito di Ucrònia
Dopo essere scappato da una allucinante realtà alternativa, Marsilio Marsili, vice comandante del primo reparto celere di Roma, si ritrova intrappolato in un altro mondo parallelo, apparentemente silente, immobile, completamente svuotato di ogni parvenza di vita. Chiuso in uno studiolo di pochi metri quadri, cerca disperatamente, nella lettura delle pagine di un diario, la soluzione per abbandonare definitivamente l’incubo dal quale non sembra esserci via d’uscita; solo una impietosa quanto dolorosa introspezione gli permetterà di liberarsi dalla prigione mentale che le sue sofferenze avevano creato attorno a lui.
Esoterismo o fantascienza?
L’esame di maturità, la tesi di laurea, il superamento di un difficile concorso pubblico, un turno di volante; quattro sono gli eventi che ricorrono con preoccupante regolarità nella vita di Ascanio, giovane funzionario di polizia che si ritrova improvvisamente, a rivivere ciclicamente a seguito di un incidente motociclistico dal quale ricordava di essere uscito illeso. Un incubo senza fine che parte da lontano, una serie di eventi che sembrano non voler mutare, mettendo a serio repentaglio le sue infinite possibilità di esistenza teoricamente presenti; un mortale circolo vizioso nel quale rimane incastrato e che gli impedisce l’unico spiraglio, la sola via d’uscita che porterebbe a salvare ciò che resta della sua anima.
Conosci l'Autore
Scopertosi scrittore dopo un periodo di forzata inattività protrattasi per mesi, si dedica alle vicende del personaggio del commissario di pubblica sicurezza Aurelio Colasanti, dirigente della sezione omicidi della squadra mobile di Roma. Dedica quattro opere al funzionario capitolino per poi avventurarsi nella esplorazione della distopia con Ucrònia. Il romanzo diventa un’occasione per descrivere un mondo alternativo e parallelo a quello del protagonista, il vice comandante del primo reparto celere di Roma, il commissario capo Marsilio Marsili.
Massimo Di Taranto
La serie
Il commissario Colasanti
Il dirigente della sezione omicidi della squadra mobile di Roma si considera come il migliore investigatore d’Italia. I suoi detrattori pensano che il funzionario sia affetto da una forma di narcisismo piuttosto grave, non così i suoi uomini che lo ammirano incondizionatamente, basta ascoltare le parole del suo attendente personale, il brigadiere scelto Guglielmo Quartuccio.
Senza confini
Le indagini all'estero
Il dirigente della sezione omicidi della squadra mobile di Roma si considera come il migliore investigatore d’Italia e non teme confronti all’estero, secondo lui, infatti la sua abilità investigativa parla un linguaggio universale comprensibile anche in inglese, francese e spagnolo.
Non sono un appassionato di gialli, ma ho deciso di dare a questo libro una chance intrigato dal titolo, e non me ne pento!
La trama é molto coinvolgente, ti tiene sulle spine fino alla fine. Arricchito da una punta di umorismo che rende il tutto molto scorrevole. Spero che l’autore continui con un altro libro!
Alioune T.
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"le indagini del commissario Colasanti"
Romanzo che si legge tutto d’un fiato con una trama coinvolgente e mai scontata. Ho apprezzato molto lo stile elegante e scorrevole. Consigliato agli appassionati del genere.
Adrius
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"le indagini del commissario Colasanti"
Il romanzo mi è piaciuto molto per lo stile scorrevole ed elegante dello scrittore e per la trama ben costruita e avvincente. Un poliziesco comunque diverso da come lo si potrebbe intendere. Spero ci sia un seguito anche a questo romanzo. Lo consiglio.
Leo
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"le verità del commissario Colasanti"
Stavo aspettando che uscisse il seguito de ‘le indagini del commissario Colasanti’ per avere risposte ad alcune domande lasciate in sospeso nell’altro romanzo. Devo dire che non ha deluso le aspettative, ho apprezzato lo stile dell’autore che avevo imparato a conoscere nel prequel di questo romanzo.
Rosanna
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"le verità del commissario Colasanti"
L'opera distopica
Il vice comandante del primo reparto celere di Roma, il commissario capo Marsilio Marsili, scompare improvvisamente senza lasciare alcuna traccia in una piovosa serata di fine novembre del 1952; le indagini vengono affidate al dirigente della sezione omicidi della squadra mobile Aurelio Colasanti il quale troverà in un diario l’unico appiglio investigativo su cui imbastire le prime disperate ricerche che condurranno il più bravo investigatore d’Italia a percorrere i tragici meandri scavati dal dolore di una mente ormai priva di ogni speranza di redenzione.
